Perché sognando un ordinato caos

Mi chiamo Valentina Picchi, sono nata il 20 gennaio del 2001 e sto frequentando l’Accademia di Belle Arti di Sanremo per approfondire ciò che da sempre è insito nella mia esistenza, esprimermi attraverso le immagini.

Sono un essere vivente come tanti altri, ciò che mi può contraddistinguere è una radicata fissazione sulla mente umana.

Sono fortemente convinta che debba essere lasciata libera di vagare per orizzonti inesplorati e rielaborare qualsiasi fenomeno (o noumeno) che meriti un approfondimento, con il pieno diritto di eseguire un cambio di rotta o contraddire quanto precedentemente pensato.

Questo ideale, di conseguenza, si riflette sulla mia identità visiva, la quale, considerando la biologica evoluzione del pensiero, domani non può e non deve essere uguale ad oggi.

Dopo questa premessa, presumo di aver palesato la mia sensibilità ad ogni minimo mutamento terrestre, la quale non fa che aumentare quella miriade di dubbi che mi sorgono costantemente.

Il delirio che orchestra la mia mente, in compenso, mi concede pensieri importanti per la mio percorso creativo, inoltre, mi ha resa efficiente nel problem solving.

Sognando un ordinato caos perché è innegabile, tutti i disordinati mentali almeno una volta nella vita hanno fantasticato su un improvviso risveglio nell’universo degli ordinati.

Situazione che ovviamente non può, e non deve neanche, acccedere.

Allo stesso tempo, da buona personalità contraddittoria, sogno anche che venga compresa la precisione maniacale con la quale curo ogni progetto.

Nell’attesa di riuscire a trovare l’equilibrio perfetto, di ordine nel mio caos, continuo ad immaginarlo, azione che di per sè produce spunti interessanti e stimolanti.